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	<title>Loizzo &#38; Associati &#187; Contributi a fondo perduto</title>
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	<description>Consulenza commerciale, fiscale e finanziaria</description>
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		<title>Investimenti Sostenibili 4.0: contributi fino al 75% per gli investimenti innovativi delle PMI del Mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 16:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 4.0]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tra le principali opportunità di finanza agevolata previste per il 2026 si colloca il nuovo bando Investimenti Sostenibili 4.0, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia. La misura sostiene programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, all’incremento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi e al &#8230; <a href="http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/investimenti-sostenibili-4-0-contributi-fino-al-75-per-gli-investimenti-innovativi-delle-pmi-del-mezzogiorno-2/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Investimenti Sostenibili 4.0: contributi fino al 75% per gli investimenti innovativi delle PMI del Mezzogiorno</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le principali opportunità di finanza agevolata previste per il 2026 si colloca il nuovo bando <strong>Investimenti Sostenibili 4.0</strong>, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia.</p>
<p>La misura sostiene programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, all’incremento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi e al miglioramento della competitività del tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno.</p>
<p>Con una dotazione finanziaria pari a <strong>448 milioni di euro</strong>, il bando rappresenta una delle principali opportunità per le imprese che intendono realizzare investimenti produttivi di medio-grandi dimensioni.</p>
<h2>Chi può beneficiare delle agevolazioni</h2>
<p>Possono presentare domanda le <strong>micro, piccole e medie imprese (PMI)</strong>, già costituite ed iscritte al Registro delle Imprese, che realizzano programmi di investimento presso unità produttive ubicate nelle regioni:</p>
<ul>
<li>Basilicata;</li>
<li>Calabria;</li>
<li>Campania;</li>
<li>Molise;</li>
<li>Puglia;</li>
<li>Sardegna;</li>
<li>Sicilia</li>
</ul>
<p>Una quota del <strong>25% delle risorse disponibili</strong> è riservata alle micro e piccole imprese, favorendo così una più ampia partecipazione delle realtà imprenditoriali di minori dimensioni.</p>
<h2>Quali investimenti possono essere finanziati</h2>
<p>Sono ammissibili programmi diretti a:</p>
<ul>
<li>trasformazione digitale secondo il paradigma <strong>Industria 4.0</strong>;</li>
<li>innovazione dei processi produttivi;</li>
<li>efficientamento energetico;</li>
<li>riduzione dei consumi;</li>
<li>economia circolare;</li>
<li>sostenibilità ambientale;</li>
<li>incremento della competitività aziendale.</li>
</ul>
<p>L’investimento complessivo deve essere compreso tra:</p>
<ul>
<li><strong>000 euro</strong> (importo minimo);</li>
<li><strong>000.000 di euro</strong> (importo massimo).</li>
</ul>
<p>I programmi devono essere caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e produrre un concreto miglioramento dell’organizzazione aziendale.</p>
<h2>Le spese ammissibili</h2>
<p>Il bando finanzia esclusivamente <strong>beni nuovi di fabbrica</strong> destinati all’unità produttiva oggetto dell’investimento.</p>
<p>Tra le principali spese agevolabili rientrano:</p>
<ul>
<li>macchinari;</li>
<li>impianti;</li>
<li>attrezzature;</li>
<li>sistemi di automazione;</li>
<li>robot;</li>
<li>impianti produttivi;</li>
<li>hardware;</li>
<li>software;</li>
<li>licenze d’uso;</li>
<li>piattaforme digitali;</li>
<li>tecnologie riconducibili all’Allegato A e B della Legge n. 232/2016;</li>
<li>certificazioni ambientali;</li>
<li>consulenze specialistiche previste dal decreto.</li>
</ul>
<h2>Opere murarie: il limite del 40%</h2>
<p>Uno degli aspetti maggiormente sottovalutati riguarda le <strong>opere murarie</strong>.</p>
<p>Esse sono ammissibili <strong>esclusivamente se strettamente funzionali all’installazione degli impianti e dei macchinari</strong> e non possono superare <strong>il 40% del valore complessivo delle spese ammissibili</strong>.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<ul>
<li>investimento complessivo: <strong>000.000 euro</strong></li>
<li>opere murarie massime finanziabili: <strong>000 euro</strong></li>
<li>restante investimento (almeno 1.200.000 euro) destinato a macchinari, impianti, software ed altre tecnologie.</li>
</ul>
<p>Non risultano invece finanziabili opere edilizie prive di un collegamento diretto con il programma produttivo.</p>
<h2>Consulenze specialistiche</h2>
<p>Sono agevolabili anche alcune spese immateriali.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>consulenze specialistiche per l’introduzione delle tecnologie Industria 4.0 nel limite del <strong>5%</strong> del valore dei beni materiali e immateriali agevolati;</li>
<li>diagnosi energetiche nel limite del <strong>3%</strong> delle spese agevolabili riferite agli interventi di efficientamento energetico.</li>
</ul>
<p>Le consulenze devono essere direttamente collegate al progetto e rese da soggetti qualificati.</p>
<h2>Misura delle agevolazioni</h2>
<p>L’intensità massima dell’aiuto può raggiungere il <strong>75% delle spese ammissibili</strong> attraverso:</p>
<ul>
<li><strong>35% contributo a fondo perduto</strong>;</li>
<li><strong>40% finanziamento agevolato a tasso zero</strong>.</li>
</ul>
<p>La restante quota (<strong>25%</strong>) dovrà essere coperta dall’impresa mediante mezzi propri oppure mediante finanziamenti ordinari non assistiti da ulteriori contributi pubblici.</p>
<p>Si tratta di una struttura finanziaria particolarmente favorevole, che consente di ridurre sensibilmente il fabbisogno finanziario dell’impresa.</p>
<h2>Come saranno valutati i progetti</h2>
<p>Le domande saranno esaminate da Invitalia tenendo conto di numerosi elementi qualitativi, tra cui:</p>
<ul>
<li>qualità tecnica del progetto;</li>
<li>grado di innovazione;</li>
<li>contenuto tecnologico;</li>
<li>sostenibilità ambientale;</li>
<li>miglioramento dell’efficienza energetica;</li>
<li>solidità economico-finanziaria dell’impresa;</li>
<li>capacità del progetto di incrementare la competitività aziendale.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo la predisposizione della domanda assume un’importanza determinante.</p>
<h2>Le 10 regole da conoscere prima di presentare la domanda</h2>
<p>Prima di programmare un investimento è opportuno verificare alcuni aspetti fondamentali.</p>
<ol>
<li>L’investimento deve essere compreso tra <strong>750.000 e 5 milioni di euro</strong>.</li>
<li>Sono ammessi esclusivamente beni <strong>nuovi di fabbrica</strong>.</li>
<li>Le opere murarie non possono superare il <strong>40%</strong> dell’investimento agevolabile.</li>
<li>Le consulenze Industria 4.0 sono finanziabili entro il <strong>5%</strong>.</li>
<li>L’impresa deve finanziare almeno il <strong>25%</strong> del progetto con risorse proprie o finanziamenti ordinari.</li>
<li>Il progetto deve introdurre reali innovazioni tecnologiche e non rappresentare una semplice sostituzione di beni esistenti.</li>
<li>La documentazione tecnica e i preventivi devono essere predisposti con particolare attenzione già prima dell’apertura dello sportello.</li>
<li>Occorre valutare preventivamente la cumulabilità con altre misure agevolative (ZES Unica, Iperammortamento, Nuova Sabatini e altri incentivi eventualmente applicabili).</li>
<li>È fondamentale predisporre un piano economico-finanziario coerente con il programma di investimento.</li>
<li>La rapidità nella presentazione della domanda e la qualità della progettazione rappresentano fattori determinanti per il buon esito dell’istruttoria.</li>
</ol>
<h2>Come possiamo assistervi</h2>
<p>Lo <strong>Studio Loizzo &amp; Associati</strong> affianca le imprese durante l’intero iter dell’agevolazione:</p>
<ul>
<li>analisi preliminare dei requisiti;</li>
<li>verifica della fattibilità del progetto;</li>
<li>pianificazione dell’investimento;</li>
<li>predisposizione della domanda;</li>
<li>assistenza nei rapporti con Invitalia;</li>
<li>supporto nella rendicontazione e nelle richieste di erogazione.</li>
</ul>
<p>Una corretta impostazione iniziale del progetto consente non solo di aumentare le probabilità di ottenere il contributo, ma anche di evitare successive contestazioni in fase di controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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