<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Loizzo &#38; Associati</title>
	<atom:link href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo</link>
	<description>Consulenza commerciale, fiscale e finanziaria</description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 Aug 2026 16:05:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.1</generator>
	<item>
		<title>Investimenti Sostenibili 4.0: contributi fino al 75% per gli investimenti innovativi delle PMI del Mezzogiorno</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/investimenti-sostenibili-4-0-contributi-fino-al-75-per-gli-investimenti-innovativi-delle-pmi-del-mezzogiorno-2/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/investimenti-sostenibili-4-0-contributi-fino-al-75-per-gli-investimenti-innovativi-delle-pmi-del-mezzogiorno-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 16:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione ecologica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=662</guid>
		<description><![CDATA[<p>Tra le principali opportunità di finanza agevolata previste per il 2026 si colloca il nuovo bando Investimenti Sostenibili 4.0, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia. La misura sostiene programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, all’incremento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi e al &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/investimenti-sostenibili-4-0-contributi-fino-al-75-per-gli-investimenti-innovativi-delle-pmi-del-mezzogiorno-2/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Investimenti Sostenibili 4.0: contributi fino al 75% per gli investimenti innovativi delle PMI del Mezzogiorno</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/investimenti-sostenibili-4-0-contributi-fino-al-75-per-gli-investimenti-innovativi-delle-pmi-del-mezzogiorno-2/">Investimenti Sostenibili 4.0: contributi fino al 75% per gli investimenti innovativi delle PMI del Mezzogiorno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le principali opportunità di finanza agevolata previste per il 2026 si colloca il nuovo bando <strong>Investimenti Sostenibili 4.0</strong>, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia.</p>
<p>La misura sostiene programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, all’incremento della sostenibilità ambientale dei processi produttivi e al miglioramento della competitività del tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno.</p>
<p>Con una dotazione finanziaria pari a <strong>448 milioni di euro</strong>, il bando rappresenta una delle principali opportunità per le imprese che intendono realizzare investimenti produttivi di medio-grandi dimensioni.</p>
<h2>Chi può beneficiare delle agevolazioni</h2>
<p>Possono presentare domanda le <strong>micro, piccole e medie imprese (PMI)</strong>, già costituite ed iscritte al Registro delle Imprese, che realizzano programmi di investimento presso unità produttive ubicate nelle regioni:</p>
<ul>
<li>Basilicata;</li>
<li>Calabria;</li>
<li>Campania;</li>
<li>Molise;</li>
<li>Puglia;</li>
<li>Sardegna;</li>
<li>Sicilia</li>
</ul>
<p>Una quota del <strong>25% delle risorse disponibili</strong> è riservata alle micro e piccole imprese, favorendo così una più ampia partecipazione delle realtà imprenditoriali di minori dimensioni.</p>
<h2>Quali investimenti possono essere finanziati</h2>
<p>Sono ammissibili programmi diretti a:</p>
<ul>
<li>trasformazione digitale secondo il paradigma <strong>Industria 4.0</strong>;</li>
<li>innovazione dei processi produttivi;</li>
<li>efficientamento energetico;</li>
<li>riduzione dei consumi;</li>
<li>economia circolare;</li>
<li>sostenibilità ambientale;</li>
<li>incremento della competitività aziendale.</li>
</ul>
<p>L’investimento complessivo deve essere compreso tra:</p>
<ul>
<li><strong>000 euro</strong> (importo minimo);</li>
<li><strong>000.000 di euro</strong> (importo massimo).</li>
</ul>
<p>I programmi devono essere caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e produrre un concreto miglioramento dell’organizzazione aziendale.</p>
<h2>Le spese ammissibili</h2>
<p>Il bando finanzia esclusivamente <strong>beni nuovi di fabbrica</strong> destinati all’unità produttiva oggetto dell’investimento.</p>
<p>Tra le principali spese agevolabili rientrano:</p>
<ul>
<li>macchinari;</li>
<li>impianti;</li>
<li>attrezzature;</li>
<li>sistemi di automazione;</li>
<li>robot;</li>
<li>impianti produttivi;</li>
<li>hardware;</li>
<li>software;</li>
<li>licenze d’uso;</li>
<li>piattaforme digitali;</li>
<li>tecnologie riconducibili all’Allegato A e B della Legge n. 232/2016;</li>
<li>certificazioni ambientali;</li>
<li>consulenze specialistiche previste dal decreto.</li>
</ul>
<h2>Opere murarie: il limite del 40%</h2>
<p>Uno degli aspetti maggiormente sottovalutati riguarda le <strong>opere murarie</strong>.</p>
<p>Esse sono ammissibili <strong>esclusivamente se strettamente funzionali all’installazione degli impianti e dei macchinari</strong> e non possono superare <strong>il 40% del valore complessivo delle spese ammissibili</strong>.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<ul>
<li>investimento complessivo: <strong>000.000 euro</strong></li>
<li>opere murarie massime finanziabili: <strong>000 euro</strong></li>
<li>restante investimento (almeno 1.200.000 euro) destinato a macchinari, impianti, software ed altre tecnologie.</li>
</ul>
<p>Non risultano invece finanziabili opere edilizie prive di un collegamento diretto con il programma produttivo.</p>
<h2>Consulenze specialistiche</h2>
<p>Sono agevolabili anche alcune spese immateriali.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>consulenze specialistiche per l’introduzione delle tecnologie Industria 4.0 nel limite del <strong>5%</strong> del valore dei beni materiali e immateriali agevolati;</li>
<li>diagnosi energetiche nel limite del <strong>3%</strong> delle spese agevolabili riferite agli interventi di efficientamento energetico.</li>
</ul>
<p>Le consulenze devono essere direttamente collegate al progetto e rese da soggetti qualificati.</p>
<h2>Misura delle agevolazioni</h2>
<p>L’intensità massima dell’aiuto può raggiungere il <strong>75% delle spese ammissibili</strong> attraverso:</p>
<ul>
<li><strong>35% contributo a fondo perduto</strong>;</li>
<li><strong>40% finanziamento agevolato a tasso zero</strong>.</li>
</ul>
<p>La restante quota (<strong>25%</strong>) dovrà essere coperta dall’impresa mediante mezzi propri oppure mediante finanziamenti ordinari non assistiti da ulteriori contributi pubblici.</p>
<p>Si tratta di una struttura finanziaria particolarmente favorevole, che consente di ridurre sensibilmente il fabbisogno finanziario dell’impresa.</p>
<h2>Come saranno valutati i progetti</h2>
<p>Le domande saranno esaminate da Invitalia tenendo conto di numerosi elementi qualitativi, tra cui:</p>
<ul>
<li>qualità tecnica del progetto;</li>
<li>grado di innovazione;</li>
<li>contenuto tecnologico;</li>
<li>sostenibilità ambientale;</li>
<li>miglioramento dell’efficienza energetica;</li>
<li>solidità economico-finanziaria dell’impresa;</li>
<li>capacità del progetto di incrementare la competitività aziendale.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo la predisposizione della domanda assume un’importanza determinante.</p>
<h2>Le 10 regole da conoscere prima di presentare la domanda</h2>
<p>Prima di programmare un investimento è opportuno verificare alcuni aspetti fondamentali.</p>
<ol>
<li>L’investimento deve essere compreso tra <strong>750.000 e 5 milioni di euro</strong>.</li>
<li>Sono ammessi esclusivamente beni <strong>nuovi di fabbrica</strong>.</li>
<li>Le opere murarie non possono superare il <strong>40%</strong> dell’investimento agevolabile.</li>
<li>Le consulenze Industria 4.0 sono finanziabili entro il <strong>5%</strong>.</li>
<li>L’impresa deve finanziare almeno il <strong>25%</strong> del progetto con risorse proprie o finanziamenti ordinari.</li>
<li>Il progetto deve introdurre reali innovazioni tecnologiche e non rappresentare una semplice sostituzione di beni esistenti.</li>
<li>La documentazione tecnica e i preventivi devono essere predisposti con particolare attenzione già prima dell’apertura dello sportello.</li>
<li>Occorre valutare preventivamente la cumulabilità con altre misure agevolative (ZES Unica, Iperammortamento, Nuova Sabatini e altri incentivi eventualmente applicabili).</li>
<li>È fondamentale predisporre un piano economico-finanziario coerente con il programma di investimento.</li>
<li>La rapidità nella presentazione della domanda e la qualità della progettazione rappresentano fattori determinanti per il buon esito dell’istruttoria.</li>
</ol>
<h2>Come possiamo assistervi</h2>
<p>Lo <strong>Studio Loizzo &amp; Associati</strong> affianca le imprese durante l’intero iter dell’agevolazione:</p>
<ul>
<li>analisi preliminare dei requisiti;</li>
<li>verifica della fattibilità del progetto;</li>
<li>pianificazione dell’investimento;</li>
<li>predisposizione della domanda;</li>
<li>assistenza nei rapporti con Invitalia;</li>
<li>supporto nella rendicontazione e nelle richieste di erogazione.</li>
</ul>
<p>Una corretta impostazione iniziale del progetto consente non solo di aumentare le probabilità di ottenere il contributo, ma anche di evitare successive contestazioni in fase di controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/investimenti-sostenibili-4-0-contributi-fino-al-75-per-gli-investimenti-innovativi-delle-pmi-del-mezzogiorno-2/">Investimenti Sostenibili 4.0: contributi fino al 75% per gli investimenti innovativi delle PMI del Mezzogiorno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/investimenti-sostenibili-4-0-contributi-fino-al-75-per-gli-investimenti-innovativi-delle-pmi-del-mezzogiorno-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iperammortamento 2026: pubblicato il decreto attuativo</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/iperammortamento-2026-pubblicato-il-decreto-attuativo/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/iperammortamento-2026-pubblicato-il-decreto-attuativo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 18:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=656</guid>
		<description><![CDATA[<p>La nuova misura, denominata comunemente “Iperammortamento 2026”, consente alle imprese di beneficiare di una maggiorazione fiscale del costo sostenuto per determinati investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. L’obiettivo è favorire la competitività delle imprese italiane, sostenendo &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/iperammortamento-2026-pubblicato-il-decreto-attuativo/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Iperammortamento 2026: pubblicato il decreto attuativo</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/iperammortamento-2026-pubblicato-il-decreto-attuativo/">Iperammortamento 2026: pubblicato il decreto attuativo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova misura, denominata comunemente “Iperammortamento 2026”, consente alle imprese di beneficiare di una maggiorazione fiscale del costo sostenuto per determinati investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e in impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.</p>
<p>L’obiettivo è favorire la competitività delle imprese italiane, sostenendo gli investimenti in innovazione, digitalizzazione, automazione ed efficientamento energetico.</p>
<p>La misura, è stata attuata dal decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026. L’articolo 3 del decreto attuativo prevede una procedura articolata in più passaggi: comunicazione preventiva, comunicazione di conferma dell’investimento e comunicazione di completamento.</p>
<p>Il decreto direttoriale MIMIT n. 43378 dell’11 giugno 2026 ha aperto, a decorrere dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026, la fase relativa alle comunicazioni di accesso di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto attuativo.</p>
<h2>In cosa consiste l’agevolazione</h2>
<p>A differenza dei precedenti crediti d’imposta, il nuovo incentivo non genera un credito utilizzabile in compensazione tramite modello F24.</p>
<p>Il beneficio si realizza attraverso una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene acquistato, consentendo all’impresa di dedurre quote di ammortamento superiori rispetto al costo effettivamente sostenuto.</p>
<p>In pratica, il bene viene valorizzato fiscalmente per un importo maggiore rispetto al prezzo di acquisto, determinando una riduzione del reddito imponibile e, conseguentemente, delle imposte dovute.</p>
<p>L’agevolazione produce effetti ai fini delle imposte sui redditi, mentre non rileva ai fini IRAP.</p>
<h2>Le aliquote previste</h2>
<p>La misura della maggiorazione varia in funzione dell’ammontare complessivo degli investimenti effettuati.</p>
<p>Attualmente sono previste le seguenti aliquote:</p>
<table>
<thead>
<tr>
<td>Fascia di investimento</td>
<td>Maggiorazione</td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Fino a 2,5 milioni di euro</td>
<td>180%</td>
</tr>
<tr>
<td>Oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro</td>
<td>100%</td>
</tr>
<tr>
<td>Oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro</td>
<td>50%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>Quali investimenti sono agevolabili</h2>
<p>L’iperammortamento interessa principalmente due categorie di investimenti.</p>
<h3>Beni materiali e immateriali Industria 4.0</h3>
<p>Rientrano nell’agevolazione i beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, tra cui:</p>
<ul>
<li>macchinari e impianti interconnessi;</li>
<li>sistemi di automazione industriale;</li>
<li>robot collaborativi;</li>
<li>dispositivi per il controllo e il monitoraggio della produzione;</li>
<li>software, piattaforme e applicazioni connesse ai processi aziendali;</li>
<li>sistemi di raccolta ed elaborazione dei dati.</li>
</ul>
<p>Per beneficiare dell’agevolazione il bene deve possedere i requisiti tecnici previsti dalla normativa e risultare interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.</p>
<h3>Impianti per l’autoproduzione di energia</h3>
<p>Possono inoltre beneficiare dell’iperammortamento gli investimenti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.</p>
<p>Tra questi rientrano:</p>
<ul>
<li>impianti fotovoltaici;</li>
<li>sistemi di accumulo dell’energia;</li>
<li>impianti integrati nei processi produttivi.</li>
</ul>
<p>La capacità produttiva dell’impianto deve essere coerente con il fabbisogno energetico dell’impresa e rispettare i limiti stabiliti dalla normativa.</p>
<h2>Chi può accedere all’agevolazione</h2>
<p>Possono usufruire del beneficio tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in strutture produttive situate nel territorio dello Stato.</p>
<p>L’accesso è consentito indipendentemente:</p>
<ul>
<li>dalla forma giuridica;</li>
<li>dal settore economico di appartenenza;</li>
<li>dalla dimensione aziendale;</li>
<li>dal regime contabile adottato.</li>
</ul>
<h2>Un esempio pratico</h2>
<p>Supponiamo che una società acquisti nel 2026 un macchinario Industria 4.0 del valore di 500.000 euro.</p>
<p>Applicando la maggiorazione del 180%, il valore fiscalmente ammortizzabile diventa:</p>
<p><strong>500.000 euro + 900.000 euro = 1.400.000 euro</strong></p>
<p>L’ammortamento fiscale verrà quindi calcolato su 1.400.000 euro anziché sul costo effettivamente sostenuto di 500.000 euro.</p>
<p>L’effetto finale consiste in una significativa riduzione del reddito imponibile e in un conseguente risparmio fiscale distribuito lungo l’intero periodo di ammortamento.</p>
<h2>Comunicazione preventiva al GSE</h2>
<p>Uno degli aspetti più importanti della nuova disciplina riguarda gli adempimenti preliminari.</p>
<p>A differenza di quanto accadeva con il credito d’imposta Industria 4.0, l’accesso all’iperammortamento richiede una specifica procedura di prenotazione e monitoraggio degli investimenti tramite il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).</p>
<p>L’agevolazione non può quindi essere considerata automatica.</p>
<h3>Prima fase: comunicazione preventiva</h3>
<p>Prima di avviare l’investimento l’impresa deve trasmettere una comunicazione preventiva al GSE indicando:</p>
<ul>
<li>dati identificativi dell’impresa;</li>
<li>struttura produttiva interessata;</li>
<li>descrizione degli investimenti programmati;</li>
<li>importo previsto dell’investimento;</li>
<li>date previste di entrata in funzione e interconnessione dei beni.</li>
</ul>
<p>La comunicazione preventiva assume un ruolo fondamentale poiché consente la prenotazione delle risorse disponibili e rappresenta il presupposto necessario per accedere all’agevolazione.</p>
<h3>Seconda fase: conferma dell’investimento</h3>
<p>Successivamente l’impresa deve confermare l’effettiva realizzazione dell’investimento dimostrando:</p>
<ul>
<li>l’accettazione dell’ordine da parte del fornitore;</li>
<li>il versamento di un acconto pari almeno al 20% del costo del bene;</li>
<li>la disponibilità della documentazione amministrativa richiesta.</li>
</ul>
<h3>Terza fase: comunicazione di completamento</h3>
<p>Al termine dell’investimento è necessario inviare una comunicazione finale attestando il completamento del progetto e allegando la documentazione richiesta dalla normativa.</p>
<p>Solo a seguito del corretto completamento dell’intero iter sarà possibile fruire del beneficio fiscale.</p>
<h2>Documentazione tecnica e perizia</h2>
<p>Oltre alle comunicazioni al GSE, l’impresa deve conservare tutta la documentazione necessaria a dimostrare la spettanza dell’agevolazione.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>documentazione tecnica del bene;</li>
<li>documentazione attestante l’interconnessione;</li>
<li>fatture e documenti di acquisto contenenti i riferimenti normativi richiesti;</li>
<li>eventuali certificazioni previste dalla disciplina agevolativa.</li>
</ul>
<p>Per gli investimenti di maggiore importo è inoltre richiesta una perizia tecnica asseverata rilasciata da un professionista abilitato, finalizzata a certificare il possesso delle caratteristiche tecniche richieste dalla normativa.</p>
<h2>Le differenze rispetto al credito d’imposta Transizione 4.0</h2>
<p>Il nuovo iperammortamento presenta differenze sostanziali rispetto al precedente sistema incentivante.</p>
<table width="100%">
<thead>
<tr>
<td width="354">Credito d’imposta 4.0</td>
<td width="354">Iperammortamento 2026</td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td width="354">Utilizzo tramite compensazione F24</td>
<td width="354">Maggiorazione delle quote di ammortamento</td>
</tr>
<tr>
<td width="354">Recupero del beneficio in tempi più rapidi</td>
<td width="354">Beneficio distribuito negli anni</td>
</tr>
<tr>
<td width="354">Nessuna prenotazione delle risorse</td>
<td width="354">Procedura preventiva tramite GSE</td>
</tr>
<tr>
<td width="354">Credito utilizzabile direttamente</td>
<td width="354">Riduzione del reddito imponibile</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La corretta valutazione della convenienza fiscale richiede quindi un’analisi preventiva che tenga conto delle caratteristiche dell’investimento e della situazione reddituale dell’impresa.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>L’iperammortamento 2026 rappresenta uno strumento di grande interesse per le imprese che intendono investire in innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità energetica.</p>
<p>Le elevate percentuali di maggiorazione possono generare un significativo risparmio fiscale, ma l’accesso al beneficio richiede una corretta pianificazione degli investimenti e il rispetto di specifici adempimenti, tra cui la comunicazione preventiva al GSE.</p>
<p>Per questo motivo è opportuno valutare preventivamente ogni progetto di investimento con il supporto di professionisti specializzati, al fine di verificare la spettanza dell’agevolazione e massimizzare il beneficio ottenibile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/iperammortamento-2026-pubblicato-il-decreto-attuativo/">Iperammortamento 2026: pubblicato il decreto attuativo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/iperammortamento-2026-pubblicato-il-decreto-attuativo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Holding ex art. 162-bis TUIR: obblighi e adempimenti comunicativi</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/holding-ex-art-162-bis-tuir-obblighi-e-adempimenti-comunicativi/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/holding-ex-art-162-bis-tuir-obblighi-e-adempimenti-comunicativi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 14:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=653</guid>
		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la disciplina fiscale delle holding ha assunto un ruolo sempre più centrale, soprattutto alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. 142/2018 (c.d. decreto ATAD), che ha inserito nel TUIR il nuovo articolo 162-bis. La norma ha ridefinito il perimetro soggettivo degli intermediari finanziari e delle società di partecipazione, introducendo specifici obblighi comunicativi &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/holding-ex-art-162-bis-tuir-obblighi-e-adempimenti-comunicativi/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Holding ex art. 162-bis TUIR: obblighi e adempimenti comunicativi</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/holding-ex-art-162-bis-tuir-obblighi-e-adempimenti-comunicativi/">Holding ex art. 162-bis TUIR: obblighi e adempimenti comunicativi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni la disciplina fiscale delle <strong>holding</strong> ha assunto un ruolo sempre più centrale, soprattutto alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. 142/2018 (c.d. decreto ATAD), che ha inserito nel TUIR il nuovo <strong>articolo 162-bis</strong>. La norma ha ridefinito il perimetro soggettivo degli intermediari finanziari e delle società di partecipazione, introducendo specifici <strong>obblighi comunicativi</strong> anche per le holding industriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito proponiamo una sintesi operativa della disciplina, con particolare attenzione agli adempimenti cui sono tenute le società di partecipazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">Le definizioni dell’art. 162-bis TUIR</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, l’art. 162-bis del TUIR individua tre macro-categorie:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>- Intermediari finanziari</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>- Società di partecipazione finanziaria</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>- Società di partecipazione non finanziaria e soggetti assimilati</strong> (c.d. <em>holding industriali</em>)</p>
<p style="text-align: justify;">L’elemento distintivo tra holding finanziaria e holding industriale è rappresentato dal <strong>criterio della prevalenza</strong> delle partecipazioni detenute.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Holding finanziarie e holding industriali</h2>
<p style="text-align: justify;">In base alla norma:</p>
<p style="padding-left: 30px;">- è <strong>holding finanziaria</strong> la società che esercita in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in <strong>intermediari finanziari</strong>, considerando anche finanziamenti, garanzie e impegni;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- è <strong>holding industriale</strong> la società che esercita in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in <strong>soggetti diversi dagli intermediari finanziari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il requisito della prevalenza si verifica quando, sulla base dei dati dell’ultimo bilancio approvato, il valore complessivo delle partecipazioni (e degli elementi patrimoniali correlati) supera il <strong>50% dell’attivo patrimoniale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In presenza di <strong>partecipazioni eterogenee</strong>, la qualificazione dipende dalla componente che rappresenta la maggioranza del valore delle partecipazioni detenute.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il test di prevalenza</h2>
<p style="text-align: justify;">Per le società che, oltre a svolgere un’attività operativa, detengono partecipazioni in altre società, è necessario effettuare il cosiddetto <strong>test di prevalenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Rilevano, in particolare:</p>
<p style="padding-left: 30px;">- partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie (e, secondo l’interpretazione prevalente, anche quelle del circolante);</p>
<p style="padding-left: 30px;">- crediti di finanziamento verso le partecipate;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- finanziamenti concessi;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- prestiti obbligazionari;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- garanzie rilasciate;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- altri strumenti finanziari connessi alle partecipazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversamente, per le <strong>holding pure</strong> – nelle quali l’attività di assunzione di partecipazioni costituisce l’attività esclusiva – il test di prevalenza non è richiesto: gli obblighi decorrono automaticamente.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Obblighi comunicativi delle holding</h2>
<p style="text-align: justify;">L’art. 162-bis TUIR estende gli obblighi di comunicazione all’Anagrafe Tributaria anche alle holding industriali che superano il test di prevalenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>- Intermediari finanziari e holding finanziarie</strong>: sempre obbligati;</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>- Holding industriali e soggetti assimilati</strong>: obbligati solo se il test di prevalenza è positivo.</p>
<p>Gli adempimenti principali sono tre:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>1. Iscrizione al Registro Elettronico degli Indirizzi (REI)</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>2. Riscontro alle indagini finanziarie</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>3. Comunicazione all’Archivio dei Rapporti Finanziari</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Iscrizione al REI e comunicazione della PEC</h2>
<p style="text-align: justify;">Le holding obbligate devono comunicare il proprio indirizzo PEC al <strong>Registro Elettronico degli Indirizzi (REI)</strong>. Tale adempimento consente all’Agenzia delle Entrate di inviare richieste nell’ambito:</p>
<p style="padding-left: 30px;">- delle indagini finanziarie;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- del monitoraggio fiscale;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- degli scambi informativi internazionali (CRS, FATCA, DAC2).</p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione deve avvenire entro <strong>30 giorni</strong> dalla costituzione o dal verificarsi dei requisiti che fanno sorgere l’obbligo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Indagini finanziarie</h2>
<p style="text-align: justify;">Le richieste dell’Amministrazione finanziaria vengono trasmesse via PEC e devono essere evase:</p>
<p style="padding-left: 30px;">- tramite file XML;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- firmate digitalmente;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- entro <strong>30 giorni</strong> dalla ricezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le risposte negative devono essere comunicate, seppur in forma cumulativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Archivio dei Rapporti Finanziari</h2>
<p style="text-align: justify;">Le holding obbligate devono trasmettere, tramite il <strong>Sistema di Interscambio Dati (SID)</strong>:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>- comunicazioni mensili</strong>, relative ai rapporti finanziari e alle operazioni extra-conto;</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>- comunicazione integrativa annuale</strong>, con i dati di consistenza e movimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i rapporti tipicamente rilevanti per le holding industriali rientrano, ad esempio, partecipazioni, finanziamenti infragruppo, prestiti obbligazionari, cash pooling e garanzie.</p>
<h2 style="text-align: justify;"> Termini e sanzioni</h2>
<p style="padding-left: 30px;">- Comunicazioni mensili: entro la fine del mese successivo a quello di riferimento;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- Comunicazione annuale: entro il <strong>15 febbraio</strong> dell’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le sanzioni per omissioni o errori possono essere particolarmente rilevanti, con importi che, per le comunicazioni mensili, arrivano fino a <strong>21.000 euro</strong> per ciascun inadempimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;"> Perdita dei requisiti</h2>
<p style="text-align: justify;">Qualora una holding perda i requisiti di prevalenza, è necessario:</p>
<p style="padding-left: 30px;">- comunicare tempestivamente la cessazione degli obblighi;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- chiudere la PEC comunicata al REI;</p>
<p style="padding-left: 30px;">- valutare il mantenimento dell’accreditamento SID per eventuali future riacquisizioni dei requisiti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">La corretta qualificazione della holding e la gestione degli adempimenti comunicativi rappresentano un aspetto cruciale per evitare sanzioni e criticità nei rapporti con l’Amministrazione finanziaria. Una verifica periodica del test di prevalenza e un presidio costante degli obblighi informativi sono oggi indispensabili per tutte le società di partecipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio <strong>Loizzo &amp; Associati</strong> assiste le imprese nella qualificazione delle holding e nella gestione completa degli adempimenti previsti dalla normativa vigente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/holding-ex-art-162-bis-tuir-obblighi-e-adempimenti-comunicativi/">Holding ex art. 162-bis TUIR: obblighi e adempimenti comunicativi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/holding-ex-art-162-bis-tuir-obblighi-e-adempimenti-comunicativi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incentivi agli investimenti 2026-2028: Iperammortamento e Credito d’Imposta ZES/ZLS</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/incentivi-agli-investimenti-2026-2028-iperammortamento-e-credito-dimposta-zeszls-2/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/incentivi-agli-investimenti-2026-2028-iperammortamento-e-credito-dimposta-zeszls-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 12:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=645</guid>
		<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 ridisegna in modo significativo il sistema degli incentivi fiscali agli investimenti produttivi, introducendo un nuovo iperammortamento per i beni tecnologicamente avanzati e affiancandolo alla proroga triennale del credito d’imposta ZES e ZLS. Il legislatore punta così a favorire la modernizzazione dei processi produttivi, la transizione digitale e il rafforzamento della competitività &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/incentivi-agli-investimenti-2026-2028-iperammortamento-e-credito-dimposta-zeszls-2/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Incentivi agli investimenti 2026-2028: Iperammortamento e Credito d’Imposta ZES/ZLS</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/incentivi-agli-investimenti-2026-2028-iperammortamento-e-credito-dimposta-zeszls-2/">Incentivi agli investimenti 2026-2028: Iperammortamento e Credito d’Imposta ZES/ZLS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong data-start="170" data-end="196">Legge di Bilancio 2026</strong> ridisegna in modo significativo il sistema degli <strong data-start="246" data-end="296">incentivi fiscali agli investimenti produttivi</strong>, introducendo un nuovo <strong data-start="320" data-end="340">iperammortamento</strong> per i beni tecnologicamente avanzati e affiancandolo alla <strong data-start="399" data-end="452">proroga triennale del credito d’imposta ZES e ZLS</strong>. Il legislatore punta così a favorire la modernizzazione dei processi produttivi, la transizione digitale e il rafforzamento della competitività delle imprese, con particolare attenzione agli investimenti localizzati nel Mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="688" data-end="1164">Il quadro normativo che ne deriva offre <strong data-start="728" data-end="753">opportunità rilevanti</strong>, ma presenta anche <strong data-start="773" data-end="837">regole articolate, vincoli di accesso e adempimenti puntuali</strong> che rendono necessaria un’attenta pianificazione fiscale e finanziaria. In questo articolo analizziamo le principali caratteristiche del nuovo iperammortamento 2026-2028, le novità introdotte dal decreto attuativo – inclusa la definizione di <em data-start="1080" data-end="1092">Made in EU</em> – e le possibilità di coordinamento con il credito d’imposta ZES e ZLS.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong> Che cos’è l’Iperammortamento 2026</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">L’iperammortamento è un incentivo fiscale basato sulla <strong>maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali</strong>, in sostituzione dei crediti d’imposta “Transizione 4.0” e “Transizione 5.0”, che consente alle imprese di <strong>detrarre fiscalmente quote di ammortamento più elevate</strong> rispetto al costo reale di acquisto di beni strumentali innovativi. In pratica, il costo di acquisto dei beni viene <strong>maggiorato nel calcolo delle quote di ammortamento deducibili</strong> dal reddito d’impresa, con benefici fiscali significativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa agevolazione si applica agli investimenti in beni strumentali ad alto contenuto tecnologico e digitale, con l’obiettivo di <strong>sostenere la trasformazione digitale e tecnologica del tessuto produttivo italiano</strong>.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="2">
<li><strong> Periodo di validità</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il regime si applica agli investimenti effettuati (secondo i criteri di competenza del TUIR) <strong>dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028</strong>. La misura è dunque estesa rispetto a quanto previsto inizialmente per il solo 2026, consentendo una maggiore programmazione degli investimenti.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="3">
<li><strong> Chi può usufruirne</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Possono accedere all’incentivo i soggetti titolari di <strong>reddito d’impresa</strong>, indipendentemente dalla forma giuridica, inclusi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>imprese individuali e società di persone</li>
<li>società di capitali</li>
<li>enti commerciali</li>
<li>stabili organizzazioni di non residenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sono esclusi, tra gli altri, i professionisti che non esercitano attività d’impresa e i contribuenti in regime forfetario.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="4">
<li><strong> Misura della maggiorazione</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">La maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni è <strong>articolata a scaglioni</strong>, con un tetto massimo complessivo di <strong>20 milioni di euro per periodo</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Fino a 2,5 milioni di euro</strong> → maggiorazione <strong>+180%</strong></li>
<li><strong>Oltre 2,5 e fino a 10 milioni</strong> → maggiorazione <strong>+100%</strong></li>
<li><strong>Oltre 10 e fino a 20 milioni</strong> → maggiorazione <strong>+50%</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste maggiorazioni consentono di <strong>incrementare la base di ammortamento ai fini fiscali</strong>, riducendo così il reddito imponibile dell’impresa.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="5">
<li><strong> I beni agevolabili e il vincolo “Made in EU”</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Una delle principali <strong>novità del Decreto attuativo</strong> è l’introduzione di un <strong>vincolo di origine geografica</strong>: per accedere alle maggiorazioni fiscali, i beni strumentali materiali e immateriali devono essere <strong>prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo (SEE)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto definisce in modo puntuale cosa si intende per <em>Made in EU</em>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Beni materiali</strong>: come macchinari interconnessi e impianti per la produzione o per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, devono essere <strong>accompagnati da certificato di origine o dichiarazione del produttore</strong>, secondo criteri doganali.</li>
<li><strong>Software e beni immateriali</strong>: anche i programmi e le piattaforme devono soddisfare requisiti di produzione o trasformazione all’interno dell’UE/SEE per essere considerati ammissibili.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo vincolo di provenienza rappresenta un elemento di novità rispetto alle versioni precedenti dell’iperammortamento e impone alle imprese <strong>verifiche documentali più stringenti</strong> per usufruire del beneficio fiscale.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="6">
<li><strong> Procedura di accesso e adempimenti</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Il Decreto attuativo specifica le <strong>modalità di accesso all’incentivo</strong>, incluse:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>modalità e termini di trasmissione delle comunicazioni periodiche</strong></li>
<li><strong>certificazioni di conformità e documenti probatori</strong></li>
<li>ruolo del <strong>GSE</strong> nella gestione delle comunicazioni telematiche.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le imprese devono predisporre adeguata <strong>documentazione tecnica, originaria e di conformità</strong>, potenzialmente con perizia asseverata, per dimostrare la spettanza delle agevolazioni.</p>
<ol style="text-align: justify;" start="7">
<li><strong> Punti di attenzione per le imprese</strong></li>
</ol>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Coordinamento con Transizione 4.0 e 5.0</strong>: gli investimenti già beneficiari dei crediti d’imposta per il 2025 non possono accedere al nuovo iperammortamento per lo stesso bene.</li>
<li><strong>Origine dei beni</strong>: il vincolo “Made in EU” richiede certificazioni specifiche dalla Camera di Commercio o dichiarazioni conformi di produttori esteri residenti nell’UE/SEE.</li>
<li><strong>Documentazione a supporto</strong>: è fondamentale conservare la documentazione che dimostra l’origine e la conformità dei beni ai requisiti tecnici.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong>8. Le opportunità del credito d’imposta ZES e ZLS (2026-2028)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Accanto al nuovo <strong>iperammortamento</strong>, la <strong>Legge di Bilancio 2026</strong> rafforza ulteriormente il quadro degli incentivi agli investimenti produttivi attraverso la <strong>proroga triennale del credito d’imposta ZES unica e ZLS</strong>, consentendo alle imprese una <strong>pianificazione di medio periodo degli investimenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8.1 Credito d’imposta ZES unica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il credito d’imposta per la <strong>Zona Economica Speciale (ZES unica)</strong>, originariamente previsto per il biennio 2024-2025, viene esteso agli <strong>investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028</strong>, con risorse stanziate pari a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>2,3 miliardi di euro per il 2026</strong></li>
<li><strong>1 miliardo di euro per il 2027</strong></li>
<li><strong>750 milioni di euro per il 2028</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L’agevolazione riguarda gli <strong>investimenti in beni strumentali nuovi</strong>, inclusi macchinari, impianti, attrezzature e investimenti immobiliari funzionali al progetto produttivo, destinati a strutture ubicate nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree ammissibili agli aiuti a finalità regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il credito:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>è <strong>utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24</strong>;</li>
<li>è <strong>cumulabile</strong> con altri aiuti di Stato (nel rispetto dei limiti UE);</li>
<li><strong>non è soggetto</strong> al limite annuo di 250.000 euro per i crediti indicati nel quadro RU;</li>
<li>richiede il <strong>mantenimento dell’attività</strong> nell’area agevolata per almeno cinque anni dal completamento dell’investimento</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>8.2 Meccanismo di monitoraggio e riproporzionamento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un elemento centrale del credito ZES è il <strong>meccanismo di sorveglianza della spesa pubblica</strong>. Le imprese sono tenute a:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>presentare una <strong>comunicazione preventiva</strong> con l’indicazione degli investimenti già effettuati e di quelli programmati;</li>
<li>inviare una <strong>comunicazione consuntiva</strong>, a pena di decadenza, attestante l’effettiva realizzazione degli investimenti, corredata da fatture elettroniche e certificazione delle spese sostenute.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il credito effettivamente fruibile sarà determinato applicando un <strong>coefficiente di riparto</strong>, definito annualmente dall’Agenzia delle Entrate, in funzione del rapporto tra risorse disponibili e ammontare complessivo delle richieste pervenute</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8.3 Credito d’imposta ZLS</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2026 estende inoltre, per il triennio <strong>2026-2028</strong>, il credito d’imposta per le <strong>Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, con uno stanziamento di <strong>100 milioni di euro per ciascun anno</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il beneficio è riconosciuto alle imprese:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>già operative o di nuovo insediamento nelle ZLS;</li>
<li>che realizzano <strong>investimenti in beni strumentali</strong> destinati alle strutture produttive localizzate in tali aree.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Anche per le ZLS valgono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>l’obbligo di <strong>comunicazioni preventive e consuntive</strong>;</li>
<li>il meccanismo di <strong>riproporzionamento</strong> del credito in caso di superamento del limite di spesa annuale;</li>
<li>la fruizione del credito <strong>in compensazione tramite F24</strong>.</li>
</ul>
<ol style="text-align: justify;" start="9">
<li><strong> Coordinamento tra iperammortamento e credito ZES</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Per le imprese che investono nel Mezzogiorno, il <strong>credito d’imposta ZES/ZLS</strong> può rappresentare un <strong>strumento complementare</strong> rispetto al nuovo iperammortamento:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>l’<strong>iperammortamento</strong> agisce sulla <strong>base imponibile</strong>, aumentando le quote fiscalmente deducibili;</li>
<li>il <strong>credito ZES/ZLS</strong> incide direttamente sul <strong>debito d’imposta</strong>, attraverso la compensazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La corretta <strong>valutazione di cumulabilità</strong>, dei limiti UE e delle tempistiche di fruizione diventa quindi fondamentale per massimizzare il beneficio complessivo, evitando sovrapposizioni o decadenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusione </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il quadro degli incentivi 2026-2028 si caratterizza per una <strong>forte spinta agli investimenti produttivi</strong>, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno. Il nuovo <strong>iperammortamento</strong>, con le sue maggiorazioni a scaglioni e il vincolo <em>Made in EU</em>, e il <strong>credito d’imposta ZES/ZLS</strong>, rifinanziato su base triennale, offrono alle imprese <strong>opportunità rilevanti ma complesse sotto il profilo operativo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una pianificazione tempestiva degli investimenti, accompagnata da un’attenta gestione documentale e da una valutazione integrata degli strumenti agevolativi disponibili, è oggi essenziale per sfruttare appieno i benefici previsti dalla normativa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/incentivi-agli-investimenti-2026-2028-iperammortamento-e-credito-dimposta-zeszls-2/">Incentivi agli investimenti 2026-2028: Iperammortamento e Credito d’Imposta ZES/ZLS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/incentivi-agli-investimenti-2026-2028-iperammortamento-e-credito-dimposta-zeszls-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legge di bilancio 2026: principali novità fiscali</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/legge-di-bilancio-2026-principali-novita-fiscali/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/legge-di-bilancio-2026-principali-novita-fiscali/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 15:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=634</guid>
		<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026, approvata definitivamente a fine dicembre 2025, introduce numerosi interventi in materia tributaria, con effetti significativi sulla tassazione dei redditi delle persone fisiche, sul lavoro dipendente, sulle imprese e sugli investimenti. Di seguito una panoramica sistematica delle principali novità. Revisione della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (commi 3 e &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/legge-di-bilancio-2026-principali-novita-fiscali/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Legge di bilancio 2026: principali novità fiscali</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/legge-di-bilancio-2026-principali-novita-fiscali/">Legge di bilancio 2026: principali novità fiscali</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026, approvata definitivamente a fine dicembre 2025, introduce numerosi interventi in materia tributaria, con effetti significativi sulla tassazione dei redditi delle persone fisiche, sul lavoro dipendente, sulle imprese e sugli investimenti.<br data-start="796" data-end="799" /> Di seguito una panoramica sistematica delle principali novità.</p>
<p><b>Revisione della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (commi 3 e 4)</b><br />
La prima misura di carattere fiscale della legge di bilancio 2026 è la riduzione della seconda aliquota dell’Irpef dal 35 al 33 per cento.<br />
Per i contribuenti titolari di un reddito complessivo superiore a 200mila euro viene ridotto di 440 euro l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda che spetta in relazione ai seguenti oneri: le spese che prevedono una detrazione al 19% (escluse quelle sanitarie), le erogazioni liberali in favore dei partiti politici e i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.</p>
<p><b>Disposizioni sulla tassazione dei rinnovi contrattuali, dei premi di produttività e del trattamento accessorio (Commi 7-13)</b><br />
Per i dipendenti del settore privato, sono incentivati i premi di produttività ed i trattamenti accessori attraverso la previsione delle seguenti imposte sostitutive dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali:</p>
<ul>
<li>5% sugli incrementi retributivi corrisposti, nell’anno 2026, a titolari di reddito di lavoro dipendente di importo, nell’anno 2025, non superiore a 33mila euro, in caso di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2024-2026</li>
<li>1% (rispetto al 5% previgente)- sulle somme erogate sotto forma di premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa (<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2015-12-28;208#art1-com182" target="_blank">articolo 1, comma 182, della legge n. 208/2015</a>), per gli anni 2026 e 2027 con elevazione da 3mila a 5mila euro, del limite complessivo annuo dell’importo fruibile.</li>
</ul>
<p><b>Modifiche alla disciplina sulle locazioni brevi (comma 17)</b><br />
Ritoccata la disciplina riguardante le locazioni brevi. Dal 2026, nel caso di locazione breve di più immobili, il relativo reddito derivante da locazione si presume percepito relativamente ad un’attività imprenditoriale a partire dal terzo immobile e non più dal quinto.</p>
<p><b>Detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici (comma 22)</b><br />
Viene prorogato per tutto l’anno 2026 il regime fiscale più favorevole, previsto per l’anno 2025 dalla legge di bilancio 2025, con riferimento ad interventi di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico ed antisismici (aliquota del 36% o, per le abitazioni principali, del 50%) e confermato, anche per l’anno 2026, il cosiddetto bonus mobili (fino a 5mila euro).</p>
<p><b>Condizioni di accesso al regime forfetario (comma27)</b><br />
È esteso anche al 2026 l’aumento da 30mila euro a 35mila euro, già stabilito per il 2025, della soglia di reddito da lavoro dipendente (o redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) oltre la quale è precluso l&#8217;accesso al regime forfetario dei soggetti che possono aderirvi.</p>
<p><b>Disposizioni in materia di assegnazione agevolata di beni ai soci e di estromissioni dei beni delle imprese individuali (commi 35-41)</b><br />
Viene riproposto il regime fiscale temporaneo di &#8220;assegnazione agevolata&#8221; di beni immobili o mobili registrati non strumentali ai soci, avvenuta entro il 30 settembre 2026, da parte sia di società commerciali, sia di società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione di beni non strumentali e che si trasformano in società semplici entro il medesimo termine del 30 settembre 2026.</p>
<p>Sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati, o, in caso di trasformazione, quello dei beni posseduti all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente riconosciuto si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap dell’8% (10,5% per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al momento dell’assegnazione, della cessione o della trasformazione).</p>
<p>Inoltre, per le imprese individuali, viene ancora prevista la facoltà di estromissione agevolata, dal proprio patrimonio, dei beni immobili strumentali, includendovi anche i beni posseduti al 30 settembre 2025, per le esclusioni operate dal 1° gennaio al 31 maggio 2026. I versamenti rateali della relativa imposta sostitutiva (pari all’8%) sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2026 e il 30 giugno 2027.</p>
<p><b>Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione di imposta (commi 44-45)</b><br />
Sono riaperti i termini per l&#8217;affrancamento straordinario delle riserve in sospensione di imposta, esistenti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, attraverso il versamento di un&#8217;imposta sostitutiva nella misura del 10 per cento.</p>
<p><b>Modifiche alla disciplina delle plusvalenze sulle partecipazioni e dei dividendi (commi 51-55)</b><br />
È modificato il trattamento fiscale dei dividendi e delle plusvalenze percepiti dagli imprenditori e dalle società o enti residenti, per cui viene limitato l’accesso al rispettivo &#8220;regime di esenzione&#8221;, previsto per evitare fenomeni di doppia imposizione alle partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente tramite società controllate, in misura non inferiore al 5% ovvero di importo non inferiore a 500 mila euro. Modifiche anche alla disciplina della ritenuta fiscale sui dividendi.</p>
<p><b>Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione (Commi 82-101)</b><br />
Viene prevista una definizione agevolata per i debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti dal mancato versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di liquidazione di cui agli <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1973-09-29;600~art36bis" target="_blank">articoli 36-<em>bi</em>s</a> e <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1973-09-29;600~art36bis">36-<em>ter</em></a> del Dpr n. 600/1973, e agli <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1972-10-26;633~art54bis-com2bis" target="_blank">articoli 54-<em>bis</em></a> e <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1972-10-26;633~art54bis-com2bis" target="_blank">54-<em>ter</em></a> del Dpr n. 633/1972, oppure derivanti dall&#8217;omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. Questi debiti possono essere estinti versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento, senza corrispondere invece le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di interessi e sanzioni, gli interessi di mora o le sanzioni e le somme aggiuntive e quelle maturate a titolo di aggio. Il versamento andrà effettuato entro il 31 luglio 2026. È possibile rateizzare fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari ammontare e interessi al tasso del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026. La domanda di accesso alla definizione agevolata andrà effettuata entro il 30 aprile 2026, con l’indicazione del numero di rate scelto.</p>
<p><b>Imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (comma 144)</b><br />
Viene aumentata l’aliquota dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo di acquisto (costo fiscale) delle partecipazioni negoziate e non negoziate dal 18 al 21 per cento.</p>
<p><b>Maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali (commi 427-437)</b><br />
Viene introdotta una disciplina a favore delle imprese di maggiorazione dell&#8217;ammortamento (cosiddetto &#8220;iper-ammortamento”) per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi compresi negli allegati IV -<i>Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma “4.0”</i> &#8211; e V <i>- Beni immateriali (software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali) funzionali alla trasformazione digitale delle imprese</i> &#8211; annessi alla legge di bilancio, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Stessa agevolazione anche per gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all&#8217;autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all&#8217;autoconsumo.</p>
<p>Le maggiorazioni base da applicare al costo degli investimenti sono pari a:</p>
<ul>
<li>180 per cento, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro</li>
<li>100 per cento, per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro</li>
<li>50 per cento, per investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.</li>
</ul>
<p>I beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell&#8217;Unione europea o in Stati aderenti all&#8217;Accordo sullo Spazio economico europeo.</p>
<p>Sono anche definiti il perimetro dell’agevolazione e viene precisato che il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. La relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per i medesimi costi ammissibili. L’agevolazione, invece, non è applicabile agli investimenti che beneficiano dell’agevolazione per investimenti in beni strumentali nuovi prevista dall&#8217;<a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024-12-30;207#art1-com446" target="_blank">articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024, n. 207</a>. Un decreto del ministro delle Imprese e del <i>Made in Italy</i>, di concerto con il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze stabilirà le modalità attuative della misura.</p>
<p><b>Crediti di imposta ZES unica e zone logistiche semplificate (commi 438-452)​​</b><br />
<b>​​​​​</b>Si estende agli anni 2026, 2027 e 2028, il credito d&#8217;imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica), anche per le zone assistite delle regioni Marche ed Umbria. Il limite complessivo di spesa è fissato in 2.300 milioni di euro per il 2026, 1.000 milioni di euro per il 2027 e 750 milioni di euro per il 2028.</p>
<p>Inoltre, alle imprese che hanno validamente presentato all&#8217;Agenzia delle entrate dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 la comunicazione integrativa richiesta per l’accesso al contributo spetta un contributo “aggiuntivo”, sotto forma di credito d&#8217;imposta, pari al 14,6189% dell&#8217;ammontare del credito d&#8217;imposta richiesto con la predetta comunicazione, a condizione che non abbiano ottenuto il riconoscimento del credito d&#8217;imposta Transizione 5.0 (articolo 38 del Dl n. 19/2024) con riferimento a uno o più investimenti oggetto della comunicazione integrativa.</p>
<p>Lo Studio resta a disposizione per analizzare <strong data-start="6723" data-end="6818">l’impatto concreto delle nuove disposizioni sulla posizione fiscale di ciascun Cliente e sulle opportunità introdotte.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/legge-di-bilancio-2026-principali-novita-fiscali/">Legge di bilancio 2026: principali novità fiscali</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/legge-di-bilancio-2026-principali-novita-fiscali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI NELLA ZES UNICA</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/credito-dimposta-per-investimenti-nella-zes-unica/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/credito-dimposta-per-investimenti-nella-zes-unica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 May 2024 15:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=619</guid>
		<description><![CDATA[<p>SOGGETTI BENEFICIARI Il decreto attuativo recante le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno &#8211; ZES unica di cui all’art. 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, è entrato in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/credito-dimposta-per-investimenti-nella-zes-unica/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI NELLA ZES UNICA</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/credito-dimposta-per-investimenti-nella-zes-unica/">CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI NELLA ZES UNICA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SOGGETTI BENEFICIARI</strong></p>
<p>Il<a href="https://www.strutturazes.gov.it/media/2tblxcmj/decreto_17_maggio_2024.pdf"><strong> decreto attuativo</strong></a> recante le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno &#8211; ZES unica di cui all’art. 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, è entrato in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 2024.</p>
<p>Il decreto stabilisce che possono accedere al credito d’imposta <strong>tutte le imprese</strong>, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, <strong>già operative o che si insediano nella ZES unica</strong>, in relazione all’acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle <strong>zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle zone assistite della regione Abruzzo</strong>.</p>
<p>Il credito d’imposta è riconosciuto nel limite di spesa complessivo previsto all’art. 16, comma 6, del citato decreto-legge n. 124 del 2023.</p>
<p><strong>INVESTIMENTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un <strong>progetto di investimento iniziale</strong> come definito all’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, <strong>realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024</strong>, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che verranno impiantate nella ZES unica, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva. Nel caso di beni immobili strumentali, sono agevolabili gli investimenti anche se riguardano beni già utilizzati dal dante causa o da altri soggetti per lo svolgimento di un’attività economica.</p>
<p>Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione <strong>non può superare il 50 per cento del valore complessivo dell’investimento agevolato</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono escluse le acquisizioni effettuate tra soggetti tra i quali sussistano i rapporti di controllo o di collegamento di cui all’art. 2359 cod.civ.</p>
<p>Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di <strong>100 milioni di euro</strong>. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni al netto delle spese di manutenzione. <strong>Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro</strong>.</p>
<p>Il credito è differenziato per regioni, dimensioni dell’impresa ed entità dell’investimento.</p>
<p>In particolare, il credito di imposta è determinato:</p>
<ul>
<li>nella misura del <strong>40% dei costi sostenuti</strong> in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni <strong>Calabria, Campania, Puglia e Sicilia</strong>;</li>
<li>nella misura del <strong>30%</strong> dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni <strong>Basilicata, Molise e Sardegna</strong>;</li>
<li>nella misura massima, <strong>rispettivamente del 50% e del 40%</strong>, come indicato nella vigente Carta degli aiuti a finalità regionale, per gli <strong>investimenti realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta nelle regioni Puglia e Sardegna</strong>;</li>
<li>nella misura del <strong>15%</strong> dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle <strong>zone assistite della regione Abruzzo</strong> indicate dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.</li>
</ul>
<p>Per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, i massimali sono aumentati di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.</p>
<p><strong>PROCEDURA DI ACCESSO AL CREDITO DI IMPOSTA</strong></p>
<p>Per accedere al contributo, <strong>i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 12 giugno al 12 luglio 2024, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2024</strong>.</p>
<p><strong>MODALITÀ DI FRUIZIONE</strong></p>
<p><strong>Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione</strong>, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, <strong>presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate</strong>, a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento da parte del Direttore dell’Agenzia delle entrate e, comunque, non prima della data di realizzazione dell’investimento.</p>
<p><strong>Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZES unica per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento medesimo</strong>, pena la decadenza dai benefici goduti.</p>
<p>Ai fini del riconoscimento del credito, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili dev’essere certificato da un revisore legale dei conti o da una società abilitata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/credito-dimposta-per-investimenti-nella-zes-unica/">CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI NELLA ZES UNICA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/credito-dimposta-per-investimenti-nella-zes-unica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mini PIA Turismo &#8211; Pacchetti Integrati di Agevolazione</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/mini-pia-turismo-pacchetti-integrati-di-agevolazione/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/mini-pia-turismo-pacchetti-integrati-di-agevolazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 14:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[MiniPia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=613</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA TURISMO) FINALITA’ E OBIETTIVI Il presente bando sostiene gli investimenti in ambito turistico con le seguenti finalità: l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green che impattino sul territorio in maniera non aggressiva; la digitalizzazione delle imprese che operano nel comparto &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/mini-pia-turismo-pacchetti-integrati-di-agevolazione/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Mini PIA Turismo &#8211; Pacchetti Integrati di Agevolazione</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/mini-pia-turismo-pacchetti-integrati-di-agevolazione/">Mini PIA Turismo &#8211; Pacchetti Integrati di Agevolazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA TURISMO)</strong></p>
<p><strong>FINALITA’ E OBIETTIVI</strong></p>
<p>Il presente bando sostiene gli investimenti in ambito turistico con le seguenti finalità:</p>
<ul>
<li>l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green che impattino sul territorio in maniera non aggressiva;</li>
<li>la digitalizzazione delle imprese che operano nel comparto turistico per potenziarne il livello di competitività e diffondere e sostenere l’evoluzione dell’industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Puglia;</li>
<li>la formazione degli operatori al fine di promuovere modelli innovativi di organizzazione del lavoro per sviluppare le competenze, digitali e non;</li>
<li>un “nuovo” associazionismo (partnership) tra le strutture sia alberghiere che extralberghiere;</li>
<li>sostenere e qualificare l’occupazione regionale inclusa l’occupazione femminile.</li>
</ul>
<p>Le iniziative proposte dall’avviso devono essere riconducibili a quattro driver “trasversali” tra cui:</p>
<ul>
<li>la sostenibilità ambientale e l’economia circolare;</li>
<li>le tecnologie dell’informazione per l’industria e la società;</li>
<li>le scienze della vita e le tecnologie per la salute;</li>
<li>la crescita blu e l’economia del mare.</li>
</ul>
<p><strong>SOGGETTI BENEFICIARI</strong></p>
<p>Le domande possono essere presentate da imprese di media, piccola e micro dimensione, nonché da reti d’impresa/consorzi.</p>
<p>Il soggetto proponente deve:</p>
<ul>
<li>essere regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese</li>
<li>operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, con particolare riferimento agli obblighi contributivi, ai CCNL di riferimento e agli accordi integrativi di categoria, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell&#8217;ambiente;</li>
<li>essere in regola con il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro</li>
<li>non aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l&#8217;investimento iniziale per il quale è richiesto l&#8217;aiuto, nei due anni precedenti la domanda di aiuto e si impegna a non farlo nei due anni successivi al completamento dell&#8217;investimento iniziale per il quale è richiesto l&#8217;aiuto.</li>
</ul>
<p><strong>AMBITI DI INTERVENTO</strong></p>
<p>Le iniziative agevolabili con il presente Avviso devono essere riferite a unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia.</p>
<p>Gli interventi ammissibili devono essere compatibili con il principio DNSH, in quanto coerenti con la pertinente legislazione ambientale e di mitigazione ambientale di livello europeo, nazionale e regionale</p>
<p>Il Mini Pacchetto Integrato di Agevolazione Turismo deve riguardare <strong>investimenti produttivi</strong> destinati a:</p>
<p>a) ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistiche esistenti nonché riattivazione delle stesse; tra cui le residenze turistiche extra alberghiere operative da almeno 6 mesi, collocate in un complesso immobiliare unitario interamente destinato ad attività ricettiva e con un numero minimo di 3 e massimo di 6 unità abitative;</p>
<p>b) realizzazione di strutture turistico alberghiere e di strutture extralberghiere, attraverso lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di:</p>
<p>b1) immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico;</p>
<p>b2) immobili abbandonati da almeno tre anni ed ubicati in zona &#8220;A&#8221; &#8211; centro storico &#8211; da destinarsi interamente ad attività ricettiva. Tali immobili devono essere collocati in un complesso immobiliare unitario e lo stato di abbandono deve essere asseverato da tecnico abilitato;</p>
<p>Le strutture extra alberghiere di cui alle precedenti lettere b1) e b2) devono conseguire, attraverso l’iniziativa proposta, un numero di camere non inferiore a 5;</p>
<p>c) manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni, casine d’epoca e casali al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico alberghiere ed in strutture extralberghiere (n. camere non inferiore a 5)</p>
<p>d) nuove attività turistico alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive;</p>
<p>e) recupero e riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia; (possono essere ricompresi anche gli ostelli).</p>
<p>f) la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;</p>
<p>g) la realizzazione, l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di campeggi (comprese le mini aree di sosta e i campeggi nella forma del &#8216;glamping&#8217;) ed approdi turistici;</p>
<p>h) gli interventi volti al miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive, anche idonee ad ospitare eventi agonistici regionali, nazionali ed internazionali approvate dal CONI e omologate dalla Federazione competente;</p>
<p>i) parchi tematici intesi quali strutture concepite intorno a temi ispirati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alla storia, al cinema, all’ambiente e alla società, alle scienze, alla fauna ed alla flora. (non è ammissibile l’acquisto di piante e animali).</p>
<p>Le iniziative relative ai punti a), b) e c), con esclusivo riferimento alle strutture turistico alberghiere, possono essere realizzate anche nella forma della ricettività diffusa.</p>
<p>Le iniziative relative ai punti a), b), c), d), e) riguardano tali strutture:</p>
<ul>
<li>alberghi;</li>
<li>motels;</li>
<li>villaggi-albergo;</li>
<li>residenze turistico-alberghiere (con capacità ricettiva non inferiore a sette unità abitative);</li>
<li>alberghi dimora storica-residenza d’epoca;</li>
<li>alberghi centro benessere;</li>
<li>condhotel esclusivamente con riferimento alla parte alberghiera.</li>
</ul>
<p>Le strutture extra alberghiere, di cui ai punti b) e c) si riferiscono:</p>
<ul>
<li>alle residenze turistiche;</li>
<li>agli esercizi di affittacamere;</li>
<li>ai Bed &amp; Breakfast.</li>
</ul>
<p>Il Mini Pacchetto Integrato Turismo deve essere costituito da Investimenti Produttivi integrati con programmi di carattere digitale e/o tecnologico che riguardino almeno uno dei seguenti interventi:</p>
<ul>
<li><strong>progetti di Innovazione</strong> digitale, tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese turistiche;</li>
<li><strong>progetti formativi</strong> volti alla qualificazione delle competenze relative alla trasformazione digitale, al turismo sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente.</li>
</ul>
<p>Il progetto oggetto di agevolazione potrà comprendere programmi di <strong>tutela ambientale</strong> nonché, esclusivamente per le PMI, anche:</p>
<ul>
<li>programmi di <strong>consulenze specialistiche</strong>, inclusa l’Internazionalizzazione;</li>
<li>spese per la <strong>partecipazione a fiere</strong>.</li>
</ul>
<p>Il programma oggetto di agevolazione può avere una durata massima di 24 mesi.</p>
<p>Sono ammissibili all’agevolazione le spese sostenute nell’arco di durata del progetto e strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi.</p>
<p>Nell’ambito degli <strong>Investimenti Produttivi</strong> in capitale fisso (attivi materiali) sono ammissibili:</p>
<ul>
<li>acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento produttivo; per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%;</li>
<li>opere murarie e assimilabili (incluso l’acquisto dell’immobile);</li>
<li>acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, nuovi di fabbrica ed in linea con i dettami Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo;</li>
<li>i mezzi mobili solo se strettamente funzionali e pertinenti rispetto all’attività ammissibile svolta dall’impresa;</li>
<li>studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori, nonché relazione tecnico -estimativa asseverata della cantierabilità e delle spese previste, anche per eventuale tutela ambientale, da parte di un tecnico iscritto ad albo.</li>
</ul>
<p>Nell’ambito degli Investimenti Produttivi in attivi immateriali sono ammissibili l’acquisto di brevetti, licenze,know how e conoscenze tecniche non brevettate. Sono ammissibili anche le spese per l’acquisto d programmi informatici ed i trasferimenti di tecnologia commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.</p>
<p>I <strong>progetti di innovazione</strong> sono riconducibili alle seguenti tipologie di intervento:</p>
<ul>
<li>Innovazione a favore delle PMI;</li>
<li>Innovazione dei processi e dell&#8217;organizzazione.</li>
</ul>
<p>Le attività di innovazione includono:</p>
<ul>
<li>servizi di consulenza</li>
<li>sostegno all’innovazione</li>
<li>uso di tecnologie e soluzioni innovative</li>
<li>innovazione organizzativa e innovazione di processo, che riguardano l’attuazione di un metodo di organizzazione aziendale migliorato.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili gli <strong>Interventi formativi</strong> connessi al progetto proposto e rivolti al personale coinvolto, quali:</p>
<ul>
<li>processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica;</li>
<li>digitalizzazione dei processi;</li>
<li>gestione dell’innovazione anche in termini di sviluppo di competenze chiave (linguistiche, interculturali, comunicative, relazionali di accoglienza e manageriali);</li>
<li>internazionalizzazione;</li>
<li>economia circolare e sostenibilità ambientale;</li>
<li>design-driven innovation ed eco-progettazione.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili anche investimenti a favore della <strong>tutela ambientale</strong> per:</p>
<ul>
<li>Misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;</li>
<li>Investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili.</li>
</ul>
<p>Sono altresì ammissibili i <strong>servizi di consulenza</strong> tra cui:</p>
<ul>
<li>consulenza finalizzata al miglioramento dei servizi offerti e delle azioni di destagionalizzazione;</li>
<li>consulenza specialistica diretta ad un’analisi strategica, organizzativa e gestionale della realtà aziendale per stimolare processi d’innovazione d’impresa sia di tipo tecnologico che organizzativo;</li>
<li>spese per l’acquisizione dei seguenti servizi:</li>
<li>consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l’attività di vendita o promozione via internet;</li>
<li>consulenza per l’integrazione dei sistemi informativi aziendali anche con il DMS regionale;</li>
<li>promozione del sito orientato al commercio elettronico, limitatamente alle spese previste per l’acquisizione di consulenze per studi di web marketing, per i piani di diffusione e il posizionamento del sito web di commercio elettronico e realizzazione di video e foto necessari alla creazione del sito web, inclusi i servizi di traduzione;</li>
<li>definizione di strategie di marketing, ideazione immagine coordinata dell’azienda connessa con il prodotto/servizio realizzato, compresa la progettazione di marchi e loghi identificativi;</li>
<li>l’acquisizione di certificazione (non obbligatoria per legge) in ambito di parità di genere, di prodotto, di ambiente, di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché di responsabilità sociale ed etica.</li>
</ul>
<p>Sono ammissibili i <strong>programmi di Internazionalizzazione</strong>, nonché la partecipazione a fiere che promuovono anche il brand PUGLIA e weare in PUGLIA e che possono riguardare:</p>
<ul>
<li>spese per servizi di consulenza specialistica finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale e ad aumentare la conoscenza del territorio pugliese;</li>
<li>partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati quali workshop, venti B2b, seminari, azioni di incoming, ecc.;</li>
<li>spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching/ricerche profilate collegati alle fiere;</li>
<li>istituzione temporanea, per un periodo massimo di 12 mesi, all’estero e/o in Italia di spazi espositivi/esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri.</li>
</ul>
<p><strong>ENTITA’ DELLE SPESE AGEVOLABILI</strong></p>
<p>I Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 30mila euro e 5 milioni di euro.</p>
<p>I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del pacchetto integrato.</p>
<p><strong>INTENSITA’ DELLE AGEVOLAZIONI</strong></p>
<p>Le aziende potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto variabile fino al 60% dei costi ammissibili articolato.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p>Gli interventi da agevolare sono selezionati con procedura valutativa a sportello, <strong>dal 22 maggio 2024</strong> fino ad esaurimento fondi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL RUOLO DELLO STUDIO LOIZZO &amp; ASSOCIATI </strong></p>
<p>Nel contesto di questa iniziativa, il nostro Studio si pone come partner per le imprese che intendono accedere alle agevolazioni offerte dal bando. Con l’esperienza e la competenza maturata, lo studio fornisce un supporto chiave nella condivisione del programma di investimento finalizzato al rafforzamento competitivo dell’azienda e nell’elaborazione delle domande di partecipazione, assicurando che i progetti proposti siano in linea con i requisiti del bando e massimizzando le possibilità di ottenere i finanziamenti. L’approccio personalizzato dello studio garantisce una consulenza su misura per ogni impresa, accompagnandola verso il successo del proprio progetto imprenditoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/mini-pia-turismo-pacchetti-integrati-di-agevolazione/">Mini PIA Turismo &#8211; Pacchetti Integrati di Agevolazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/mini-pia-turismo-pacchetti-integrati-di-agevolazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PIA Turismo &#8211; Programmi Integrati di Agevolazione</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pia-turismo-programmi-integrati-di-agevolazione/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pia-turismo-programmi-integrati-di-agevolazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 16:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=609</guid>
		<description><![CDATA[<p>FINALITA&#8217; E OBIETTIVI Il bando sostiene gli investimenti con le seguenti finalità: migliorare gli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green, promuovendo un turismo più armonioso e sostenibile e garantendo una migliore accessibilità e sicurezza ambientale, anche attraverso la valorizzazione di tradizioni locali di interesse turistico/culturale e &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pia-turismo-programmi-integrati-di-agevolazione/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">PIA Turismo &#8211; Programmi Integrati di Agevolazione</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pia-turismo-programmi-integrati-di-agevolazione/">PIA Turismo &#8211; Programmi Integrati di Agevolazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>FINALITA&#8217; E OBIETTIVI</strong></p>
<p>Il bando sostiene gli investimenti con le seguenti finalità:</p>
<ul>
<li>migliorare gli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green, promuovendo un turismo più armonioso e sostenibile e garantendo una migliore accessibilità e sicurezza ambientale, anche attraverso la valorizzazione di tradizioni locali di interesse turistico/culturale e di usanze regionali tipiche;</li>
<li>la digitalizzazione delle imprese che operano nel comparto turistico per potenziarne il livello di competitività e diffondere e sostenere l’evoluzione dell’industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi nel territorio;</li>
<li>la formazione degli operatori del settore al fine di promuovere modelli innovativi di organizzazione del lavoro per sviluppare le competenze, digitali e non;</li>
<li>creare partnership tra le strutture alberghiere e abbandonare l’attitudine alla frammentazione e ragionando piuttosto su modelli operativi che sfruttano sinergie e considerano quale fattore di innovazione, di crescita e di sviluppo;</li>
<li>il sostegno e la qualificazione dell’occupazione regionale inclusa l’occupazione femminile.</li>
</ul>
<p><strong>SOGGETTI BENEFICIARI</strong></p>
<p>Possono essere beneficiari dell’agevolazione:</p>
<ul>
<li>le imprese di grandi dimensioni che alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno due bilanci;</li>
<li>le imprese di medie dimensione, che alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno due bilanci;</li>
<li>le piccole imprese con un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno € 1 milione;</li>
<li>le grandi e le medie imprese non attive se controllate rispettivamente da impresa di grande o di media dimensione che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda, che assume la responsabilità del Programma Integrato di Agevolazione Turismo;</li>
<li>le piccole imprese non attive se controllate da una piccola impresa che alla data di presentazione della domanda abbia registrato un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno € 1 milione, che assume la responsabilità del Programma Integrato di Agevolazione Turismo;</li>
<li>le grandi e medie imprese attive che non abbiano approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda se controllate rispettivamente da impresa di grande o di media dimensione che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda, che assume la responsabilità del Programma Integrato di Agevolazione Turismo;</li>
<li>le piccole imprese attive se controllate da piccola impresa che alla data di presentazione della domanda abbia registrato un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno € 1 milione, che assume la responsabilità del Programma Integrato di Agevolazione Turismo;</li>
<li>le imprese che non abbiano registrato un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno € 1milione ma che abbiano sottoscritto accordi commerciali con importanti brand nazionali e/o internazionali che gestiscono strutture da 4 stelle in su;</li>
<li>Le reti di impresa e consorzi, aventi obbligatoriamente dimensione di PMI e costituiti per la maggioranza da operatori turistici.</li>
</ul>
<p>I soggetti beneficiari, alla data di presentazione della domanda:</p>
<p>devono essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese;</p>
<ul>
<li>devono essere in regola con il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;</li>
<li>non devono aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l&#8217;investimento iniziale per il quale è richiesto l&#8217;aiuto, nei due anni precedenti la domanda di aiuto e si impegna a non farlo nei due anni successivi al completamento dell&#8217;investimento iniziale per il quale è richiesto l&#8217;aiuto.</li>
</ul>
<p><strong>AMBITI DI INTERVENTO</strong></p>
<p>I progetti devono essere riferiti a unità locali da ubicare/ubicate nel territorio della Regione Puglia.</p>
<p>Il progetto deve essere avviato in data successiva a quella di invio della domanda, pena l’inammissibilità della stessa, e può avere una durata massima di 36 mesi.</p>
<p>Il Programma Integrato di Agevolazione Turismo, rivolto alle grandi, medie e piccole imprese, deve essere costituito da investimenti produttivi destinati alla realizzazione di:</p>
<ul>
<li>nuove attività alberghiere attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive; le agevolazioni possono essere concesse limitatamente alle opere già autorizzate e, pertanto, non comprendono le opere per eventuali ampliamenti;</li>
<li>ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture alberghiere esistenti, al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione;</li>
<li>realizzazione di strutture alberghiere aventi capacità ricettiva non inferiore a n. 7 camere, attraverso lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico;</li>
<li>manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere, aventi capacità ricettiva non inferiore a n. 7 camere;</li>
<li>recupero e riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, nonché interventi di ristrutturazione edilizia, in cui gli incrementi volumetrici eventualmente previsti siano, da destinare alla realizzazione di strutture turistico – alberghiere, ostelli (corrispondenti al Codice Ateco 55.20.00) nonché strutture congressuali, sportive, culturali e/o ricreative;</li>
<li>strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.</li>
</ul>
<p>Le strutture ricettive descritte nei primi quattro punti (Codice Ateco 55.10.00) sono:</p>
<ol>
<li>alberghi;</li>
<li>motels;</li>
<li>villaggi-albergo;</li>
<li>residenze turistico-alberghiere;</li>
<li>alberghi dimora storica-residenza d’epoca;</li>
<li>alberghi centro benessere;</li>
<li>condhotel esclusivamente con riferimento alla parte alberghiera.</li>
</ol>
<p>Per quanto concerne il punto 6 (alberghi centro benessere), sono ammissibili le strutture:</p>
<ul>
<li>campi da golf da almeno 18 buche;</li>
<li>miglioramento, ampliamento e realizzazione di porti turistici per i quali sono ammissibili sia le opere a mare (banchine, moli) sia le opere a terra in relazione alla cantieristica da diporto ed ai servizi strettamente collegati (esercizi commerciali);</li>
<li>miglioramento, ampliamento e realizzazione di Aeroclub con riferimento ai quali non sono ammesse le spese per l’acquisto dei velivoli;</li>
<li>miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive idonee ad ospitare anche eventi agonistici nazionali ed internazionali;</li>
<li>centri congressuali o Auditorium dalla capienza minima di 2.000 posti;</li>
<li>parchi tematici intesi quali strutture concepite intorno a temi ispirati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alla storia, al cinema, all’ambiente e alla società, alle scienze, alla fauna ed alla flora; con riferimento a queste ultime fattispecie, non è ammissibile l’acquisto di piante ed animali.</li>
<li>realizzazione, miglioramento e ampliamento di immobili adibiti stabilmente e con continuità a teatro privato in cui si presentano al pubblico spettacoli lirici, drammatici, coreografici e di rivista.</li>
</ul>
<p><strong>INFORMAZIONI UTILI SUI PROGETTI AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Ogni progetto oggetto di agevolazione dovrà obbligatoriamente integrare programmi di digitalizzazione e di investimenti di carattere digitale e tecnologico, attraverso almeno uno dei seguenti interventi:</p>
<ul>
<li>progetti di innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese turistiche;</li>
<li>progetti formativi volti alla qualificazione delle competenze relative alla trasformazione digitale, al turismo sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente.</li>
</ul>
<p>Il progetto oggetto di agevolazione potrà comprendere, inoltre, programmi di tutela ambientale nonché, esclusivamente per le PMI, anche:</p>
<ul>
<li>programmi di consulenze specialistiche, inclusa l’Internazionalizzazione;</li>
<li>spese per la partecipazione a fiere.</li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono ammissibili le spese sostenute nell’arco di durata del progetto e strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi.</p>
<p style="text-align: left;">INVESTIMENTI PRODUTTIVI</p>
<p> ATTIVI MATERIALI</p>
<ul>
<li>spese per acquisto del suolo aziendale;</li>
<li>spese per opere murarie e assimilabili;</li>
<li>spese per acquisto di macchinari, impianti;</li>
<li>spese per attrezzature e arredi;</li>
<li>studi preliminari di fattibilità;</li>
<li>spese per progettazioni e direzione lavori.</li>
</ul>
<p>ATTIVI IMMATERIALI</p>
<ul>
<li>spese per brevetti, licenze, know-how;</li>
<li>spese per conoscenze tecniche non brevettate</li>
<li>spese per nuove tecnologie di prodotti;</li>
<li>spese per processi produttivi.</li>
</ul>
<p>PROGETTI DI INNOVAZIONE DELLE PMI E PROGETTI DI INNOVAZIONE DEI PROCESSI EDELL’ORGANIZZAZIONE</p>
<p>I servizi riguarderanno:</p>
<ul>
<li>l’implementazione di infrastrutture digitale;</li>
<li>modelli di intelligenza artificiale;</li>
<li>analisi di dati e profilazione di utenti;</li>
<li>servizi digitali di innovazione turistica avanzata;</li>
<li>sviluppo ed implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio dei dati;</li>
<li>servizi digitali di recruitment allargato e di matching di professionalità del settore turistico;</li>
<li>sicurezza informatica delle transazioni e della gestione di dati;</li>
<li>applicazioni di assistenti virtuali e chatbot;</li>
<li>ideazione di strumenti digitali e multicanale di servizi digitali funzionali alla “tourist experience”.</li>
</ul>
<p>INTERVENTI FORMATIVI</p>
<p>Sono ammissibili gli Interventi formativi atti a promuovere moduli formativi digitali, quali:</p>
<ul>
<li>processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica;</li>
<li>digitalizzazione dei processi;</li>
<li>gestione dell’innovazione;</li>
<li>internazionalizzazione;</li>
<li>economia circolare e sostenibilità ambientale;</li>
<li>design-driven innovation ed eco-progettazione.</li>
</ul>
<p>INVESTIMENTI A FAVORE DELLA TUTELA AMBIENTALE</p>
<p>Sono ammissibili anche investimenti a favore della tutela ambientale per:</p>
<ul>
<li>misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti;</li>
<li>la promozione di energia da fonti rinnovabili.</li>
</ul>
<p>SERVIZI DI CONSULENZA</p>
<p>Le spese ammissibili riguardano:</p>
<ul>
<li>servizi reali di implementazione di nuovi modelli organizzativi (non presenti in azienda antecedentemente all’investimento);</li>
<li>elaborazione e attuazione di una digital strategy finalizzata ad accompagnare le scelte di investimento;</li>
<li>l’acquisizione di servizi di consulenza per migliorare il posizionamento competitivo dei sistemi produttivi locali che riguardano l’e-business e la certificazione in ambito di parità di genere, di prodotto, di ambiente, di responsabilità sociale ed etica;</li>
<li>l’acquisizione di servizi di consulenza per lo sviluppo di piattaforme dedicate alla digitalizzazione dei processi di check in / check out;</li>
<li>prestazioni erogate anche da un temporary manager turistico che definisca le strategie di implementazione di servizi innovativi.</li>
</ul>
<p>SPESE PER INTERNAZIONALIZZAZIONE E DI PARTECIPAZIONE A FIERE</p>
<p>Le spese ammissibili riguardano:</p>
<p>spese per servizi di consulenza specialistica;</p>
<ul>
<li>partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati quali workshop, eventi B2b, seminari, azioni di incoming, ecc.;</li>
<li>spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching/ricerche profilate collegati alle fiere;</li>
<li>istituzione temporanea, per un massimo di 12 mesi, all’estero e/o in Italia di spazi espositivi /esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri.</li>
</ul>
<p>ENTITA’ DELLE SPESE E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE</p>
<p>I Pia Turismo devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo tra i 5 milioni di euro e 40 milioni di euro.</p>
<p>Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi in conto impianti fino al 70%.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p>Le agevolazioni sono concesse mediante una procedura valutativa a sportello dal 30/04/2024 e fino ad esaurimento delle risorse.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pia-turismo-programmi-integrati-di-agevolazione/">PIA Turismo &#8211; Programmi Integrati di Agevolazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pia-turismo-programmi-integrati-di-agevolazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pacchetti-integrati-di-agevolazione-minipia/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pacchetti-integrati-di-agevolazione-minipia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 12:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=606</guid>
		<description><![CDATA[<p>L’Avviso “Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)” per micro e piccole imprese, promosso dalla Regione Puglia, si inserisce nel contesto del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027 mirando a sostenere la competitività, l’innovazione e la transizione verso un’economia verde. Il bando offre un’opportunità significativa per le imprese che operano in diversi settori, stimolando investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pacchetti-integrati-di-agevolazione-minipia/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pacchetti-integrati-di-agevolazione-minipia/">Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Avviso “<strong>Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)</strong>” per <strong>micro e piccole imprese</strong>, promosso dalla Regione Puglia, si inserisce nel contesto del Programma Regionale FESR-FSE+ 2021-2027 mirando a sostenere la competitività, l’innovazione e la transizione verso un’economia verde. Il bando offre un’opportunità significativa per le imprese che operano in diversi settori, stimolando investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione energetica ed ambientale, sviluppo delle competenze.</p>
<p>I <strong>soggetti beneficiari</strong> di questa iniziativa sono le micro e piccole imprese regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, comprese le imprese artigiane conformemente alla Legge regionale n. 7 del 18 aprile 2023, nonché i liberi professionisti iscritti agli albi o collegi professionali quando previsto.</p>
<p>Le spese agevolabili presentano specifici criteri e limiti finanziari, delineando chiaramente l’entità degli investimenti ammissibili:</p>
<ul>
<li><strong>Programmi di investimento</strong>: devono avere un importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compreso tra 30.000 euro e 5 milioni di euro.</li>
<li><strong>Investimenti produttivi</strong>: le spese ammissibili per investimenti produttivi non devono superare il 90% del progetto integrato.</li>
<li><strong>Innovazione dei processi e dell’organizzazione</strong>: gli investimenti in questa categoria non possono eccedere 1 milione di euro.</li>
<li><strong>Innovazione a favore delle PMI</strong>: anche per questa categoria, gli investimenti non possono superare 1 milione di euro.</li>
<li><strong>Formazione</strong>: gli investimenti destinati alla formazione non possono eccedere 500.000 euro.</li>
<li><strong>Tutela dell’ambiente</strong>: gli investimenti in questa area non possono superare i 3 milioni di euro.</li>
<li><strong>Servizi di consulenza e internazionalizzazione</strong>: le spese in queste categorie non possono superare i 500.000 euro, come anche le spese per la partecipazione alle fiere​.</li>
</ul>
<p>L’iniziativa intende supportare un ampio spettro di iniziative, dalla digitalizzazione e l’ecosostenibilità all’innovazione organizzativa, fino alla tutela ambientale e all’espansione internazionale, garantendo al tempo stesso la diversificazione e l’adeguatezza degli investimenti proposti dalle imprese.</p>
<p>Le agevolazioni previste dal bando “Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)” per le micro e piccole imprese riguardano un vasto spettro di progetti e spese ammissibili, finalizzati a promuovere l’innovazione, la digitalizzazione, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo delle competenze. Ecco una sintesi delle principali caratteristiche:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Progetti Ammissibili</strong></p>
<p>I progetti devono includere investimenti produttivi che si focalizzano sulle tecnologie abilitanti e l’innovazione correlata a digitalizzazione e ecostenibilità, integrati con:</p>
<ul>
<li>Progetti di innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale;</li>
<li>Progetti formativi per la qualificazione delle competenze, la trasformazione digitale, la transizione industriale sostenibile, la transizione ecologica, e la riconversione green;</li>
<li>Investimenti a favore della tutela ambientale;</li>
<li>Acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e di partecipazione a fiere​​.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Spese Ammissibili</strong></p>
<p>Le spese ammissibili includono una gamma ampia di investimenti, come:</p>
<ul>
<li>Acquisto di suolo aziendale, opere murarie, macchinari, impianti e attrezzature nuove, mezzi mobili targati funzionali all’attività, studi di fattibilità, progettazione e direzione lavori;</li>
<li>Investimenti in attivi immateriali quali brevetti, licenze, know-how, tecnologie innovative, programmi informatici e trasferimenti di tecnologia;</li>
<li>Costi salariali stimati relativi ai posti di lavoro creati a seguito dell’investimento iniziale;</li>
<li>Spese per consulenza specializzata in innovazione, trasformazione tecnologica e digitale, sviluppo di nuovi prodotti, processi produttivi, gestione dell’innovazione, ecc.;</li>
<li>Servizi di consulenza per la strategia aziendale, l’innovazione, l’internazionalizzazione, la digitalizzazione e l’ecosostenibilità;</li>
<li>Spese per la partecipazione a fiere, inclusi gli eventi virtuali e le piattaforme di matching​​.</li>
</ul>
<p>Le agevolazioni mirano a sostenere le imprese nell’implementazione di progetti innovativi e sostenibili, fornendo un importante stimolo alla crescita economica e allo sviluppo tecnologico nel territorio della Regione Puglia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Entità delle Spese Agevolabili</strong></p>
<p>Il bando stabilisce l’entità degli investimenti ammissibili, con programmi di investimento che devono variare tra 30.000 euro e 5 milioni di euro. Si pongono specifici limiti finanziari per le diverse categorie di investimento, tra cui l’innovazione dei processi e dell’organizzazione, la formazione, la tutela ambientale, e le spese per consulenza e internazionalizzazione, garantendo la diversificazione e l’adeguatezza degli investimenti proposti dalle imprese.</p>
<p>L&#8217;entità dell&#8217;aiuto, nella misura massima del 60%, è diversificato a seconda della categoria dell&#8217;investimento proposto.</p>
<p>Il bando offre un ampio ventaglio di progetti e spese ammissibili, inclusi investimenti produttivi focalizzati su tecnologie abilitanti, l’innovazione digitale e ecologica, progetti formativi, tutela ambientale, acquisizione di consulenze specializzate, e programmi di internazionalizzazione. Le spese ammissibili coprono acquisti di suolo aziendale, macchinari, investimenti in attivi immateriali, costi salariali legati ai nuovi posti di lavoro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il ruolo dello Studio Loizzo &amp; Associati </strong></p>
<p>Nel contesto di questa iniziativa, il nostro Studio si pone come partner per le imprese che intendono accedere alle agevolazioni offerte dal bando. Con l’esperienza e la competenza maturata, lo studio fornisce un supporto chiave nella condivisione del programma di investimento finalizzato al rafforzamento competitivo dell’azienda e nell’elaborazione delle domande di partecipazione, assicurando che i progetti proposti siano in linea con i requisiti del bando e massimizzando le possibilità di ottenere i finanziamenti. L’approccio personalizzato dello studio garantisce una consulenza su misura per ogni impresa, accompagnandola verso il successo del proprio progetto di innovazione e sviluppo sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pacchetti-integrati-di-agevolazione-minipia/">Pacchetti Integrati di Agevolazione (MiniPIA)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/pacchetti-integrati-di-agevolazione-minipia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piani Integrati di Agevolazioni (PIA) della Regione Puglia</title>
		<link>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/piani-integrati-di-agevolazioni-pia-della-regione-puglia/</link>
		<comments>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/piani-integrati-di-agevolazioni-pia-della-regione-puglia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 11:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Loizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.loizzoeassociati.it/loizzo/?p=602</guid>
		<description><![CDATA[<p>È attivo dal 22 gennaio 2024 lo sportello per la presentazione di progetti da parte delle PMI e Start up a valere sulla misura PIA che intende sostenere con un contributo a fondo perduto fino all’80%, gli investimenti da parte delle imprese nel territorio della Regione Puglia per far fronte alle sfide del mercato sempre più articolato e complesso. I Programmi &#8230; <a href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/piani-integrati-di-agevolazioni-pia-della-regione-puglia/" class="more-link">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Piani Integrati di Agevolazioni (PIA) della Regione Puglia</span></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/piani-integrati-di-agevolazioni-pia-della-regione-puglia/">Piani Integrati di Agevolazioni (PIA) della Regione Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">È <strong>attivo dal 22 gennaio</strong> <strong>2024</strong> lo sportello per la presentazione di progetti da parte delle PMI e Start up a valere sulla misura PIA che intende sostenere con un <strong>contributo a fondo perduto fino all’80%</strong>, gli investimenti da parte delle <strong>imprese nel territorio della Regione Puglia</strong> per far fronte alle sfide del mercato sempre più articolato e complesso.</p>
<p>I <strong>Programmi Integrati di Agevolazione (PIA)</strong>, a differenza di quanto avvenuto nelle precedenti programmazioni, è un unico avviso rivolto sia alle medie che alle piccole imprese che possono presentare, singolarmente o con altre <strong>Pmi, startup e imprese innovative</strong>, programmi di investimento per attività di <strong>ricerca industriale, sviluppo sperimentale</strong>, <strong>innovazione tecnologica ed industriale</strong>, <strong>digitalizzazione</strong> e <strong>transizione energetica ed ambientale</strong>, sviluppo e qualificazione delle competenze oltre ad investimento in <strong>attivi materiali</strong> (attrezzature, macchinari, impianti, opere murarie, etc.) e acquisizione di <strong>consulenze specialistiche</strong>, <strong>programmi di internazionalizzazione</strong> e di partecipazione a <strong>fiere</strong>.</p>
<p><strong>OBIETTIVI</strong></p>
<p>Le agevolazioni sono concesse al fine di <strong>incentivare progetti di Ricerca &amp; Sviluppo o di Innovazione promossi da medie o piccole imprese</strong>, anche in collaborazione con PMI/start up innovative al fine di aggregare competenze, rafforzare filiere e creare sinergie, ampliando la catena del valore e <strong>potenziando il tessuto produttivo regionale</strong>, <strong>facilitando l’accesso alla ricerca da parte delle PMI</strong> e promuovendo la circolazione delle competenze tra mondo universitario e della ricerca e le imprese, <strong>migliorando così l’integrazione tra sistema della ricerca e sistema imprenditoriale</strong> ed aumentando il livello di <strong>digitalizzazione della Puglia</strong>.</p>
<p><strong>SOGGETTI BENEFICIARI</strong></p>
<p>Possono presentare istanza di agevolazioni le PMI singolarmente o in associazione con altre PMI:</p>
<p>a) le <strong>medie imprese </strong>che alla data di presentazione della domanda <strong>abbiano già approvato almeno due bilanci</strong>;</p>
<p>b) le <strong>piccole imprese </strong>con un <strong>fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno €1 milione</strong>;</p>
<p>c) le <strong>imprese innovative e le start up innovative </strong><strong>solo se in aderenza con altre PMI</strong>;</p>
<p>d) le <strong>imprese non attive se controllate </strong>rispettivamente <strong>da impresa di media dimensione che abbia approvato almeno due bilanci </strong>alla data di presentazione della domanda o da <strong>piccola impresa con un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno €1 milione</strong>, che assumono la responsabilità del Programma Integrato di Agevolazione;</p>
<p>e) <strong>le imprese attive se controllate rispettivamente da impresa di media dimensione </strong>che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda o da piccola impresa con un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno €1 milione, <strong>che assumono la responsabilità del Programma Integrato di Agevolazione.</strong></p>
<p><strong>ATTIVITA’ FINANZIABILI</strong></p>
<p>I progetti integrati devono riguardare una o più tipologie di investimenti, quali:</p>
<ul>
<li>La realizzazione di <strong>nuove unità produttive</strong></li>
<li><strong>Ampliamento</strong> di unità produttive esistenti</li>
<li>La <strong>diversificazione della produzione</strong> di uno stabilimento per ottener prodotti mai fabbricati prima</li>
<li>Un <strong>cambiamento fondamentale del processo di produzione</strong> complessivo di un’unità produttiva esistente</li>
</ul>
<p>Il Programma Integrato di Agevolazione <strong><span style="text-decoration: underline;">deve</span></strong> essere costituito da:</p>
<ul>
<li><strong>Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale</strong></li>
</ul>
<p>che possono essere integrati da:</p>
<ul>
<li>Progetti di Innovazione</li>
<li>Investimenti produttivi</li>
<li>Progetti formativi</li>
<li>Investimenti a favore della tutela ambientale</li>
<li>Acquisizione di consulenze specialistiche, programmi di internazionalizzazione e partecipazione a fiere<strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<ul>
<li><strong>Suolo aziendale e sue sistemazioni</strong> (entro il 10% dell’investimento produttivo)</li>
<li><strong>Opere murarie e assimilate</strong> (incluso l’acquisto dell’immobile)</li>
<li><strong>Spese di progettazione e direzione dei lavori</strong></li>
<li><strong>Impianti, macchinari e attrezzature</strong></li>
<li><strong>Acquisto di licenze, brevetti e know how</strong></li>
<li><strong>Studi preliminari di fattibilità</strong></li>
<li><strong>Costi del personale impiegato nel progetto di R&amp;S</strong></li>
<li><strong>Consulenze in R&amp;S e Innovazione</strong></li>
<li><strong>Spese di consulenza connessi al progetto di formazione</strong></li>
<li><strong>Spese di personale per le ore di formazione</strong></li>
<li><strong>Spese per l’internazionalizzazione</strong></li>
</ul>
<p><strong>VALORE DELL’INVESTIMENTO:</strong> da <strong>1 milione</strong> a <strong>50 milioni</strong> di euro</p>
<p><strong>DURATA PROGETTO</strong>: <strong>min 18 mesi – max 36 mesi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FORMA E INTENSITA’ DELLE AGEVOLAZIONI</strong></p>
<p>Le agevolazioni sono concesse, nella forma del <strong>contributo a fondo perduto</strong>, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6: “Aiuti a favore della decarbonizzazione» del “Quadro temporaneo”, come segue:</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="293"><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></td>
<td width="123"><strong>PICCOLA IMPRESA</strong></td>
<td width="113"><strong>MEDIA IMPRESA</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="293">Ricerca Industriale</td>
<td width="123">Fino all’80%</td>
<td width="113">Fino al 75%</td>
</tr>
<tr>
<td width="293">Sviluppo Sperimentale</td>
<td width="123">Fino al 60%</td>
<td width="113">Fino al 50%</td>
</tr>
<tr>
<td width="293">Innovazione dei processi e dell’organizzazione</td>
<td width="123">50%</td>
<td width="113">50%</td>
</tr>
<tr>
<td width="293">Investimenti produttivi</td>
<td width="123">50%</td>
<td width="113">40%</td>
</tr>
<tr>
<td width="293">Formazione del personale</td>
<td width="123">70%</td>
<td width="113">50%</td>
</tr>
<tr>
<td width="293">Efficienza energetica e produzione di energia green</td>
<td width="123">65%</td>
<td width="113">55%</td>
</tr>
<tr>
<td width="293">Internazionalizzazione e partecipazione a fiere</td>
<td width="123">50%</td>
<td width="113">50%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nel bando sono riservate alcune condizioni di premialità che incrementano gli incentivi.</p>
<p><strong>CONDIZIONI</strong></p>
<ul>
<li>Le iniziative agevolabili devono essere riferite a <strong>unità locali ubicate o da ubicare nel territorio della Regione Puglia</strong></li>
<li>L’attività oggetto dell’investimento <strong>non può essere delocalizzata nei tre anni successivi</strong> alla data di completamento dell’investimento</li>
<li>Le imprese beneficiarie si impegnano al <strong>mantenimento dei livelli occupazionali</strong> presenti nella Regione Puglia <strong>e al loro incremento</strong> presso le unità locali oggetto di agevolazione (anche con particolare attenzione all’occupazione femminile) per l’anno di entrata a regime e per i successivi 3 anni</li>
<li>i soggetti beneficiari sono tenuti ad apportare un <strong>contributo finanziario pari almeno al 25 % dei costi ammissibili</strong> per quanto concerne l’investimento produttivo, attraverso risorse proprie (anche con vincolo di destinazione di riserve presenti in bilancio o mediante finanziamento esterno)</li>
<li><strong>Procedura valutativa a sportello</strong></li>
</ul>
<p><strong>Il nostro Studio è a disposizione per ogni eventuale ulteriore approfondimento.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/piani-integrati-di-agevolazioni-pia-della-regione-puglia/">Piani Integrati di Agevolazioni (PIA) della Regione Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.loizzoeassociati.it/loizzo">Loizzo &amp; Associati</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.loizzoeassociati.it/loizzo/piani-integrati-di-agevolazioni-pia-della-regione-puglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
